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masremi will become famous soon enough
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Bonjour,
Voici une nouvelle "nouvelle" à corriger, si vous avez le temps bien sur ! J'espère que mes progres commencent à se voir. Buongiorno, Echo un nouvo racconto a correggere, se avete il tempo ! Espero che miei progressi cominciano a verdersi. -« Cara, hai preparato tutto ? » -“Si, spero di si.” Gianni salendo nella machina disse “Hai spento il gaz ?” -“Si, ho verificato due volte.” Poi mettando il motore in roto “E l’eletricità l’hai spento ?”. -“Si, l’ho spento prima di uscire”. -‘”Bene, hai preso il parasole, i costumi di bagno, la crema solare, le palme ?” -“Si, non preocuparti ho preso tutto, avevo fatto un elenco, come l’ho faccio ogni anno. E i ragazzi, dove sono ?” -“Sono nella caravana, a giocare alle carte. Vado cercargli.” Gianni aprò la porta della caravanna e chiese ai ragazzi di salire nella machina. L’ora era venuto di andare ! Ritornò al suo posto e mise la prima, guardò nel retrovisore per assicurarsi che la caravanna era bene attacata. Tutto era perfetto, era di ottimo umore. Era il primo luglio, sopra tutto il primo giorno delle vacanze. Aveva prenotato via fax, quatro mesi fa per il campeggio “Antibes-Sole”. Faceva adesso venti anni che andavano a quello luogo, sempre allo stesso posto, sopra il più vecchio pino del campo e vicinissimo alla mare. Il posto perfetto. Passarano il pedaggio, e Gianni si metti sulla prima fila, blocò l’accelatore a cento kilometri ora, era più prudente di non andare più forte con la caravanna e il vento che tirava. Erano partiti per dieci ore di viaggio, fino al campeggio. Un mese di vacanze dopo un anno di lavoro duro ! -“Cara mia, ti ricordi ...” Cominciò Gianni. Tutti sapevano che era arrivato il momento per Gianni di raccontare, come alle sue abitudini, le eventi vissuti in questo campeggio. Tutti conescevano le storie, tanto e tanto raccontati durante i diversi tragetti. Però nessuo voleva fermarlo dicendo che la storia era conosciuta da tutti, invice, lo spingevano e lo incorraggiavano di non dimenticare niente. Sapevano tutti il piacere che prendeva a raccontare, a modo suo, le diverse strorie. Continua... |
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-« Cara, hai preparato tutto ? »
-“Si, spero di si.” Gianni salendo nella machina disse “Hai spento il (gaz)gas ?” -“Si, ho verificato due volte.” Poi (mettando)mettendo il motore in (roto)moto “E (l’eletricità)la luce l’hai (spento)spenta ?”. -“Si, l’ho spenta prima di uscire”. -‘”Bene, hai preso (il parasole)l’ombrellone, i costumi (di)da bagno, la crema solare, le palme?” -“Si, non (preoccuparti)preoccuparti ho preso tutto, avevo fatto un elenco, come (l’ho) faccio ogni anno. E i ragazzi, dove sono ?” -“Sono (nella caravana) nella roulotte, a giocare (alle) a carte. Vado (cercargli) cercarli.” Gianni (aprò)aprì la porta (della caravanna) nella roulotte e chiese ai ragazzi di salire nella (machina)macchina. (L’ora era venuto di andare !) Era arrivata l’ora di partire! Ritornò al suo posto e mise la prima, guardò nel retrovisore per assicurarsi che (la caravanna) la roulotte (era) fosse bene (attacata)attaccata. Tutto era perfetto, era di ottimo umore. Era il primo luglio, (sopra tutto)soprattutto il primo giorno delle vacanze. Aveva prenotato via fax, (quatro) quattro mesi fa (per) al campeggio “Antibes-Sole”. (Faceva adesso) erano venti anni che andavano in quel luogo (a quello luogo), sempre nello stesso (allo stesso posto), sotto (sopra) il più vecchio pino del campo e vicinissimo al (alla) mare. Il posto perfetto. (Passarano) passarono il casello (pedaggio), e Gianni si mise (metti) sulla prima colonna (fila), (blocò) bloccò (l’accelatore)l’acceleratore a cento kilometri l’ora, era (più) prudente (di) non andare più forte con (la caravanna) la roulotte e il vento che tirava. Erano partiti per dieci ore di viaggio, fino al campeggio. Un mese di vacanze dopo un anno di lavoro duro ! -“Cara (mia), ti ricordi ...” Cominciò Gianni. Tutti sapevano che era arrivato il momento per Gianni di raccontare, come di sua abitudine(alle sue abitudini), (le) gli eventi vissuti in questo campeggio. Tutti conoscevano (conoscevano) le storie, tanto e tanto raccontate durante i diversi tragitti. Però nessuno voleva fermarlo dicendo che la storia era conosciuta da tutti, invece, lo spingevano e lo incoraggiavano a (di) non dimenticare niente. Sapevano tutti quanto gli piaceva raccontare … Sapevano tutti il piacere che gli dava (prendeva a) raccontare, a modo suo, le diverse storie. Continua... ciao, Anna. |
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Ciao,
Ho visto i miei errori, faccio meno errori con i tempi, è già positivo. Mi sono sbagliato su l'uso della parola caravanna e pedaggio. Adesso, so come dire ! Invece, faccio troppi errori banali o di principianti (quatro => quattro; sopra => sotto) Devo studiarlo ancora un po'. Metto la seconda parte, spero che ci sarano meno parole tra parentesi -“Ti ricordi quando siamo andati la prima volta in questo posto ?” -“No, non mi ricordo tutto preciso, come era ?” -“Si, vai, ricordati, era le nostre prime vacanze senza i nostri genitori. Eravamo appena sposati e avevamo deciso di partire, così, all’ aventura, con una tende, senza sapere dove dormire. Avevamo viaggiato diciassette e diciotto ore, a l’epoca guidavo la Citroën 2CV e non era come le macchine di oggi. Ascoltate ragazzi, sapete che con questa macchina, dovevo fermarmi ogni due ore, per almeno venti minuti, per lasciarla riposare e raffredare. Aggiungiavo sempre olio e acqua perchè le sondi funzionavano solo quando volevano. E le strade, erano diverse, piene di bucchi, non c’erano le autostrade che usiamo adesso !” -“Babbo !” Interrotto Andrea, il figlio maggiore, “A che velocità potevi andare con questa macchina ?”. -“Non più di ottanta kilometri ora, se non, si riscaldava troppo !”. Poi, riprese il suo argomento “Quindi, siamo arrivati al campeggio così per caso. Siamo scesi e abbiamo chiesto se c’era un posto. Era Bernard il proprietario, da poco tempo aveva comprato il campo e avava deciso di aprire un campeggio. Tutti i pini erano piccoli, tranne uno, legeremente più alto che gli altri. Ci ha detto che eravamo i primi e che avevamo la scelta per il posto. Quando abbiamo visto questo albero, non abbiamo esitato un secondo ! Ti ricordi cara del testo che ho incidato sulla corteccia ?” La sua mogli, Anna, sorredeva pensando alla scrittura. Aveva preso un coltello per tagliare il legno a fine di scrivere la frase “Tra oggi fino alla morte, sarrai il raggio di sole della ma vita”. Clara interrotto il pensiero della sua mamà. “Lo so io, è ancora scritto sul albero, è tanto romantico ! Mi piacerebbe, un giorno, un principe azurro mi scrivasse una cosa del genere...” -“Hai sedici anni” rispose il suo babo, “tra poco un ragazzo ti lo dira !”. Continua ... Grazie, Rémi. |
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Remi, sei bravissimo. Complimenti!!! Fai passi da gigante. (=grandi progressi)
ecco il tuo racconto: -“Ti ricordi quando siamo andati per la prima volta in questo posto ?” ti ricordi quando siamo ANDATI per la prima volta in QUEL (aggettivo dimostrativo lontano da chi parla e da chi ascolta) posto? Oppure Ti ricordi quando siamo VENUTI per la prima volta in QUESTO (aggettivo dimostrativo vicino a chi parla e a chi ascolta) posto? -“No, non mi ricordo (tutto) di preciso, come era ?” -“Si, dai che ti ricordi, (vai, ricordati), (era) erano le nostre prime vacanze senza i nostri genitori. Eravamo appena sposati e avevamo deciso di partire, così, all’avventura, con una tenda, senza sapere dove dormire. Avevamo viaggiato diciassette / diciotto ore, (a l) all’epoca guidavo la Citroën 2CV e non era come le macchine di oggi. Ascoltate ragazzi, sapete che con questa macchina, dovevo fermarmi ogni due ore, per almeno venti minuti, per lasciarla riposare e (raffredare) raffreddare. (Aggiungiavo) Aggiungevo sempre olio e acqua perchè le sondi funzionavano solo quando volevano. E le strade, erano diverse, piene di buchi (bucchi), non c’erano le autostrade che usiamo adesso !” -“Babbo !” (Interrotto) interruppe Andrea, il figlio maggiore, “A che velocità potevi andare con questa macchina ?”. -“Non più di ottanta kilometri all’ora, (se non)altrimenti si riscaldava troppo !”. Poi, riprese il suo argomento “Quindi, siamo arrivati al campeggio così per caso. Siamo scesi e abbiamo chiesto se c’era un posto. Era Bernard il proprietario, da poco tempo aveva comprato il campo e aveva deciso di aprire un campeggio. Tutti i pini erano piccoli, tranne uno, (legeremente) leggermente più alto (che gli) degli altri. Ci ha detto che eravamo i primi e che avevamo la (scelta per) possibilità di scegliere il posto. Quando abbiamo visto questo albero, non abbiamo esitato un secondo ! Ti ricordi cara del testo che ho (incidato) inciso sulla corteccia ?” La sua moglie, Anna, (sorredeva) sorrideva pensando alla (scrittura) scritta. Aveva preso un coltello per tagliare il legno al fine di scrivere la frase “(Tra)da oggi fino alla morte, sarai il raggio di sole della mia vita”. Clara (interrotto) interruppe il pensiero della sua (mamà) mamma. “Lo so io, è ancora scritto sull’albero, è tanto romantico ! Mi piacerebbe, un giorno, un principe azzurro mi (scrivasse) scrivesse una cosa del genere...” -“Hai sedici anni” rispose il suo (babo) babbo, “tra poco un ragazzo (ti) te lo dirà !”. Continua ... Ciao, alla prossima puntata.... Anna |
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#5 (permalink) |
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Join Date: Feb 2005
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masremi will become famous soon enough
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Ciao,
grazie Anna per gli incoraggiamenti ! P.S. : Pour les administrateurs de ce site, je profite de ce mail pour vous indiquer qu'il est souvent impossible de se connecter sur le forum. Ecco una nuova parte del raconto : Poi continuò “Siamo diventati amici con Henri, faceva il suo possibile per fare piacere ai suoi primi clienti. E dopo tre anni di vacanze qui, un rapporto diverso si era svolto. Non c’era più un rapporto cliente – fornitore ma un rapporto tra uomini, senza pressioni o oblighi, solo amicizia. Quello terzo anno, era di più l’anno dove la mamma era in cinta di Andrea, da sei mesi, aveva la pancia gonfiata. Henri veniva spesso a prendere delle sue notozie. Aveva comprato per il campeggio diverse sedie a sdraio, e gli aveva prese soprattutto per farci un piacere. Prestò subito una sedia alla mamma per evitare che sia sconfortevole. La sera, rimaneva con noi per chiachiare, portando salsicce, lardo o pesci a tostare sul barbecue. Parlavamo delle nostre vite, nostri sogni, delle cose di personne cominciando la vita reala, pienna d’illusioni e di speranza.” La mamma aggiunse “E l’anno dopo, quando ci ha visto arrivare con Andrea, che aveva qualche mese, aperto un servizio asilo nido. Che carino !.” Henri aveva impegnato una giovane ragazza per sorvigliare i piccoli. Il campeggio cominciava ad essere conosciuto, la gentillezza di Henri comparava a tutti che venivano. Spesso i clienti ritornavano un anno sull’altro come faceva la famiglia di Gianni. Il nuovo servizio avuto un successo subito. Henri, propose alla famiglia un servizio più speciale, il bambino stando giovanissimo. La giovane ragazza sarà a loro disposizione unica quando avrano bisogno e rimanera vicino nel caso di un guaio. Così, Gianni e la sua moglie hanno approfitato qualche volta della proposta per avere qualche momento insieme. Continua... ![]() |
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#6 (permalink) |
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flying dancer
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Salut à tous les deux
![]() Oui masremi nous savons pour les connexions difficiles Je pense et j'espère en tout cas que le problème sera très bientôt réglé.ed aggiungo un enormo bravo e grazie a Kayenna che fa un lavoro gigante con tanto gentilezza ![]() |
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#7 (permalink) |
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Poi continuò “Siamo diventati amici con Henri, faceva il possibile per fare piacere ai suoi primi clienti. E dopo tre anni di vacanze qui, si era sviluppato un rapporto diverso. Non c’era più un rapporto cliente – fornitore ma un rapporto tra uomini, senza pressioni o obblighi (oblighi), solo amicizia. (Quello) quel terzo anno, era per di più l’anno (dove) in cui la mamma era (in cinta) incinta di Andrea, da sei mesi, aveva la pancia ingrossata* (gonfiata). Henri veniva spesso a prendere (delle) sue notozie. Aveva comprato per il campeggio diverse sedie a sdraio, e (gli) le aveva prese soprattutto per (farci) fargli un piacere. Prestò subito una sedia alla mamma per evitare che si stancasse // che fosse scomoda. (sia sconfortevole) La sera, rimaneva con noi per chiacchierare (chiachiare), portando salsicce, lardo o pesci a cuocere//abbrustolire (tostare) sul barbecue. Parlavamo delle nostre vite, dei nostri sogni, delle cose di persone cominciando la vita (reala) reale, (pienna) piena d’illusioni e di speranza.”
La mamma aggiunse “E l’anno dopo, quando ci ha visto arrivare con Andrea, che aveva qualche mese, ha aperto un servizio asilo nido. Che carino !.” Henri aveva (impegnato) assunto una giovane ragazza per sorvegliare i piccoli. Il campeggio cominciava ad essere conosciuto, la gentilezza di Henri (comparava) conquistava (?) tutti quelli che venivano. Spesso i clienti ritornavano un anno sull’altro come faceva la famiglia di Gianni. Il nuovo servizio ha avuto subito successo. Henri, propose alla famiglia un servizio (più) speciale, essendo il bambino molto piccolo (stando giovanissimo). La giovane ragazza sarà a loro disposizione quando avranno bisogno e (rimanera) rimarrà vicino (nel) in caso di (un) guai. Così, Gianni e (la) sua moglie hanno approfittato qualche volta della proposta per avere qualche momento insieme.** *Non si tratta di un errore grammaticale, bensì “pancia gonfia” è più riferito ad uno stato di malattia o dopo aver mangiato molto. **In questa ultima frase, a partire da “Henri propose alla famiglia…” manca la consecutio temporum, la frase dovrebbe essere quindi: Henri propose…. La ragazza sarebbe stata …. Quando avessero avuto bisogno…. Sarebbe rimasta vicina….gianni e sua moglie approfittarono della proposta. La tua frase è comprensibile comunque, Remi, ma siccome il tuo livello è ottimo, mi sono permessa di introdurre una regola poco conosciuta e quasi mai applicata nella lingua parlata. Remi, quando lo pubblicherai io mi prenoto già una copia. ... e Grazie a Nicolas, sei sempre molto carino. a presto, Anna. Last edited by kayenna; 02-21-2005 at 09:19 PM. |
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