View Single Post
Old 08-29-2005, 08:57 PM   #2 (permalink)
Pantelleria
Member
 
Pantelleria's Avatar
 
Join Date: Mar 2005
Location: Paris
Posts: 73
Pantelleria is an unknown character at this point Pantelleria is an unknown character at this point
Default

Salut Masremi,

Complimenti, penso che ti stia preparando ad un buon periodo della tua vita. La rabbia si trasformerà in energia per affrontare nuove cose. Ma sta attento a non inoltrarti in altre A6. Le A6 sono infinite...

Eccoti il testo corretto. Ho messo in grassetto le correzioni, ma confronta il testo con il precedente perchè in alcuni casi ho eliminato qualche parola, articolo o congiunzione non opportune.

A presto sulla Nazionale 7
Pantelleria

Adesso che sono ancora una volta disoccupato, riprendo i miei corsi d'italiano !

Ho scritto un testo anzi un pensiero su un'esperienza che forse avete già conosciuto.

Vi ringrazio in anticipo per la correzione, il testo è un pò lungo, allora prendete il vostro tempo per correggerlo, non c'è fretta.




A6

A6, Odio questa sigla, A6. L’ho vista troppo sulla mia strada questo sigla, mi sono stufato di vederla. Ma che cosa è ? chiedetevelo. Le coordinate dell’ultimo tiro nel gioco della battaglia navale ? Il numero di riga della parola mancante nell’ultimo cruciverba fatto ? Il numero della mia camera di hotel ? No, niente affatto, sono soltanto le iniziali della peggiore strada mai presa in vita mia. A6 – Autostrada numero 6 – così, non vedete perché sarebbe la peggiore strada, un'autostrada, in Francia, velocità e sicurezza. Non è la quantità di buchi che mi spaventa, sarebbe mentire, anzi, l’asfalto è buono, la sicurezza è ottimale, però comunque odio questa A6.

Perchè allora la odio, ve lo chiedete? Perchè la prendo tutti i giorni, da vent'anni, mattina e sera da Evry fino a Parigi, per andare a lavorare. Avete già visto i cartelli su questa autostrada ? velocità limitata a 110 chilometri all’ora. trenta chilometri a centodieci chilometri all’ora, metto venti minuti per andare a lavorare, ottimo ... venti minuti ... un'ora e mezza piuttosto, una media di venti chilometri all’ora quando scorre bene. Capite adesso ? novanta minuti la mattina e lo stesso la sera. Ecco il tempo che metto per andare e ritornare dal mio lavoro, un'ora e mezza, novanta minuti, cinquemila secondi. Mentre faccio il mio percorso mattinale, si può giocare una partita di calcio, potrei guardare un film, e peggio, sono morti di fame o di malattia milleottocento persone in Africa. Ogni volta che vado a lavorare, muoiono milleottocento bambini, donne, ragazzi, uomini di fame o di malattia.

Faccio la coda, sono in fila, sempre per un'ora e mezza. Adesso conosco i punti di blocco più importanti del traffico, ogni volta che passo un punto, spero che l’altro sarà sbloccato, e no, faccio ancora e sempre la coda. Faccio la coda nella discesa di Longjumeau, poi, prima Massy in cui la strada fa solo due corsie, dopo Massy per l’ingresso dell’ A10 sull’A6, a Antony con l’ingresso dell’A4, e per finire, la lunga coda per entrare a Parigi, dieci chilometri per un giorno abituale. Come vedete, non sono i punti di blocco che mancano ! cinquemilla secondi, ecco il mio tempo di percorso, chi fa meglio ?

La pazienza, c’e l’ho ancora, dopo vent'anni. Quando mi trovo bloccato, mi metto dietro la macchina di davanti e seguo i suoi movimenti, sono diventato uno zombie, un robot, guido senza pensarci, autoguidato, pilotaggio automatico. Guardo lontano, e vedo questa nebbia, nebbia di un paese umido ? Forse. Nebbia dell’inquinamento, piu probabile. Non si sa più se è naturale o no, soltando ascoltando le informazioni si può farsi un'idea “Oggi picco d’inquinamento nella regione parigina, la velocità è limitata a sessanta chilometri all’ora per diminuire l’inquinamento”. Ecco come si sa quale tipo di nebbia è, quando è limitato a sessanta è inquinamento, se non è solo mezzo inquinamento. Devo guidare a sessanta, come faccio ? Non supero i trenta. E prendo la multa perchè sono sulla terza via dell’autostrada e vado a trenta quando la velocità minima è limitata a ottanta ? Ironia di questa autostrada.

Comunque, devo confessare che per farci pazientare, lo stato ha fatto bene, non ha costruito un'altra strada, non ci ha creato un mezzo di trasporto supplementare, no, costerebbe troppo ... lo stato ci informa ! Ogni due chilometri, ci sono cartelli che dicono quanto tempo resta per arrivare a Parigi. Super ! So che oggi metterò cinque minuti in più, sono contento di saperlo, paziento senza essere nervoso, sono informato dei cinque minuti di ritardo. Per distrarmi, ascolto la radio, almeno fa passare il tempo, e ogni quindici minuti, fanno un punto sul traffico. Ogni quindici minuti so che sono bloccato su questa maledetta autostrada. Sei volte la mattina sento alla radio come sono bloccato. Ringrazio la tecnologia, mi resta solo da chiamare il mio datore di lavoro per dirgli che sarò ancora una volta in ritardo.

E poi, come se non mi bastasse, il week-end, voglio uscire, vado il sabato sera o la domenica a Parigi, dove ci sono tutti gli spettacoli; riprendo l’ A6, dicendomi che a quest'ora dovrebbe scorrere bene. Spero sempre e poi, un incidente, dei lavori, un ritorno di week-end, c’è sempre qualcosa su questa maledetta strada. Non riesco a andare a parigi senza essere bloccato in un punto o l’altro, sempre fermato, le macchine dietro le altre, aspettando che si sblocca. Odio l’A6. I londinesi si rendono conto che noi, che viviamo a trenta chilometri da Parigi mettiamo più di tempo che loro impiegano per venire da Londra ? L’ho sanno ? È la stessa cosa per loro ? Forse si, conviene studiarlo, forse sarebbe più comodo se noi andassimo a Londra a lavorare e che loro venissero qui a Parigi. Trovate normale che più si vive lontano, meno ci si mette per rendersi a un posto ?

Comunque adesso non me ne frega più niente ! sono arrivato al momento in cui la vita ricomincia, sono arrivato all’età della saggezza, sono pronto ad affrontare nuove sfide, anzi a smettere di sfidarmi come l’ho fatto tutta la mia vita. È arrivato il momento della libertà individuale, il momento della serenità. Domani non prederò questa autostrada di merda (puoi anche dirlo in italiano anche se scriverlo...). Non è perché domani sia sabato e quindi non lavoro, no, domani è lunedì, il primo giorno della settimana lavorativa e sopratutto il primo giorno della mia pensione. Domani proverò la N7.[/quote]
__________________
L'atelier Truscelli

Last edited by Pantelleria; 08-29-2005 at 09:01 PM.
(Offline)   Reply With Quote