Voglio andare un po' controcorrente e "istigarvi" ad osservare le cose da un altro punto di vista. Capisco e condivido l'atteggiamento generale sui lavori così detti precari ma a mio parere questi contratti vanno paragonati al flop dell'introduzione dell'euro. Mi spiego meglio: entrambe ottime cose ma che sono diventate oscenità nel momento stesso in cui il "dopo" è stato lasciato a briglie sciolte e mi riferisco all'abuso di questo genere di contratti da parte delle aziende (cosi' come all'aumento incontrollato dei prezzi x quanto riguarda l'euro) e alla non regolamentazione di certi aspetti di questa tipologia di contratti.
Altra piccola istigazione: non voglio assolutamente generalizzare (so inoltre che è un problema moooolto territoriale) ma cosa mi dite di tutti questi giovani italiani che letteralmente si rifugiano in "lavoretti" per la PAURA di accollarsi responsabilità? Per la PAURA di un posto di lavoro che ti richieda qualche sacrificio in più, qualche ora in più, qualche chilometro di strada da fare in più ecc....??? Questi sono solo alcuni dei tanti temi che sento circolare tra i giovani come me e allora mi vengono tanti e tanti dubbi se molte volte (ripeto, senza generalizzare) tanti non trovino comodo nascondersi dietro il problema del lavoro precario.
Che sia chiaro, non prendetela come un'accusa..non voglio accusare nessuno e conosco bene le difficoltà di trovare posti di lavoro seri in certe aree geografiche del nostro paese. Forse io sono stato fin ora fortunato, ma ho sempre fatto sacrifici e lo stipendio che mi portavo a casa a fine mese era sudato e pienamente giustificato dal tipo di lavoro e responsabilità che nel mio piccolo mi dovevo prendere.
PS: Digius, se non l'hai ancora fatto ti consiglio di vedere "Mi fido di te" di Ale e Franz, che è mooolto in tema con questo argomento ed oltretutto è comicissimo!
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Era una notte buia e tempestosa...
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