Ciao !
Avendo visto il film 2 settimane fa. Mi permetto di aggiungere il mio avviso anche se magari non è il momento più opportuno per parlare di politica e vita sociale il giorno delle elezioni
Quando sono andato al cinema, mi aspettavo un commedia leggera all'italiana senza pretenzione. Di solito, non pago per vedere questo tipo di film siccome le commedie italiane sono spesso di un livello basso (i film di natale ne sono un bel esempio). Siccome il soggetto mi interessava - il lavoro precario - è che avevo sentito del bene dell'attrice - Isabella Ragonese - mi sono detto - bah vediamo un po' !
Tanto il mio dubbio era forte quanto la mia sorpresa fu bella. Siamo parlando di un film che fa ridere e non solo. Gli interpreti sono stupendi e al di la della caricatura dei call-center stiamo parlando di un film che parla della precarietà italiana e degli studenti che non trovano lavoro alla altezza dei loro studi.
Nel film stiamo parlando di una studentessa di filosofia che ha ottenuto delle felicitazioni per la sua laurea. Cioè stiamo parlando di una allieva di alta livello. Vorrei tuttavia dire che magari l'esempio è mal scelto - nel senso che in ogni paesi - una studentessa di filosofia avrà delle difficoltà a trovare un lavoro e non solo in Italia. Questo genere di studi - anche se fatte da persone intelligenti e in gamba - non insegnano un lavoro ... e quindi andranno nella mischia delle persone senza diploma o con un diploma senza valore che cercano un lavoro... Questo detto - quello che ripresenta invece l'Italia è la parte del film in cui si ritrova con i suoi anziani compagni di scuola - certe fra loro non hanno neanche finito gli studi eppure hanno tutti un posto di lavoro di alto livello ... Come mai ? Sono quasi tutti figli di notabili o di borghesi ed il loro posto di lavoro gli è stato dato da un conoscente.
Ecco il vero problema dell'Italia ! I posti di lavoro di alto livello ci sono ! Ma non accessibili a chiunque - non accessibili ai più bravi - accessibili soltanto a chi conosce qualcuno ... è lì la perdita dell'Italia. Avendo girato un po' in Italia, mi sono reso conto che ci sono delle persone che hanno dei posti importanti e chi non sanno niente ... Quando delle persone laureate stanno facendo dei lavori precari da anni ... Se avete l'opportunità di vedere il programma "gli iene" vedrete che cosa succede quando interrogano gli uomini politici sulla politica del mondo - sono per la meta ignoranti ! Questo lo dobbiamo a una legge italiana che non avevo mai visto in nessuna parte ... Quando gli italiani vanno votare per le elezioni parlamentari - non votano per un rappresentante della loro ragione come si fa di solito ! Votano per un partito - Ed è il partito che decide dopo chi fare entrare nel parlamento - così gli amici e gli amici degli amici possono fare il deputato senza sapere niente sul mondo. Ed a l'opposto ho incontrato gente laureata in scienza politica a fare il magazziniere oppure il facchino ... qualcosa non turna ...
La precarietà al mio avviso è stata accentuata questi ultimi anni del fatto della legge Biaggi che consente i contratti a progetto - il cumulo dei contratti a termine - e la precarietà. Lì comincia la mia rabbia contro i politici : Si potrebbe dire che è il nuovo mondo di lavoro che lo vuole - si potrebbe dire che è stata messa in pratica da un governo di destra per fare piacere ai padroni ! Si è vero questo ! Ma Il signor Biaggi che ha fatto lo studio dei punti importanti di questa legge era di sinistra - la sinistra quando fu al potere non l'ha cancellata ! Allora mi chiedo - c'è della precarietà - tutti sanno che questa legge spinge il lavoro a tempo determinato perché costa meno di assumere un precario che non saranno malato o assente dalla paura di perdere il posto di lavoro anche se precario ! Quindi le famiglie non hanno più futuro -Non possono più investire e allora si ferma il consumismo e gli acquisti immobiliare che tirano su la crescita di un paese. Allora mi chiedo : Come mai non è stata cancellata ?
Il secondo problema dell'Italia, penso, viene del fatto che gli studi non sono adatti al mondo del lavoro. Gli studi universitari dell'Italia crescono dei giovani che hanno un cultura generale sviluppata - conoscono la storia - la lettura - la matematica - la fisica - tutto a un ottimo livello ma per lavorare ... a che cosa serve ? Non esistono delle laurea breve che permettono di imparare un lavoro la gente arriva sul posto di lavora con un mucchio di conoscenza eppure non sa lavorare. Forse è per questo che la gente non gli assuma - preferiscono l'amico che forse ne sa meno che un con la testa riempito di cose che non servono ?
Siete d'accordo ???
