Ciao Yellow,
Avevo qualche scarno ricordo di questa commedia di Macchiavelli. Ahimé, sono passati molti anni da quando ho lasciato i banchi di scuola. Penso di aver visto anche una rappresentazione a teatro. Mi ricordo più facilmente il Principe. Colgo quindi il tuo invito per rileggerla, visto che ne ho trovato una copia su internet.
Certo, il testo è in un italiano ormai desueto. Frequenti l'università? Vi fanno studiare i Promessi Sposi di Alessandro Manzoni? Da noi in Italia è il libro di riferimento per l'insegnamento della lingua italiana.
Le tue spiegazioni sono chiare ma mettono in evidenza qualche carenza nella presentazione da te fatta. Quindi ti invio il testo riformulato.
"Callimaco, giovane libertino, che ha sentito lodare la bellezza di Lucrezia, la giovane sposa di Messer Nicia, un notaio, cerca un modo per sedurre (cedere va anche bene, ma cosi' evitiamo di aggiungere il verbo fare) la virtuosa usando come pretesto il desiderio di costei di avere un figlio. In effetti, malgrado sette anni di matrimonio, la coppia non ha ancora eredi.
Con l'aiuto di un complice, Ligurio, l'amoroso ("intrizzato" non l'ho trovato da nessuna parte, ma se è un termine poetico mettilo tra "" perchè comunque non è un termine usato nella lingua odierna) si trasforma in medico vantando i pregi di una pianta, la Mandragola, come stimolante della fertilità femminile.
Se hai dubbi scrivimi.
A presto
Pantelleria
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