L'urna elettorale / Di Ibrahim Darghouti / Tunisia /Traduzione a cura di Asma Gherib
L'urna elettorale
Di Ibrahim Darghouti
Tunisia
Traduzione a cura di Asma Gherib
Sin dalle prime ore del mattino, erano fermi li' davanti all’ingresso; le code infinite di molte persone che si spingevano con i gomiti e con i bracci, c’era molta confusione, sembrava che fosse il giorno del giudizio.
Entravano uno dopo l’altro in un aula immensa e piena di uomini importanti. Sceglievano dei fogli di diversi colori: rosso, giallo, bianco, verde, blu, arancione, viola e rosa e ognuno di loro si fermava davanti a una scatola di vetro trasparente per mettere dentro uno di questi fogli e prima di abbandonare il luogo, gettavano uno sguardo su quel piccolo e giallo lucchetto che chiudeva la fessura di quella scatola insieme ai suoi tanti colori che sembravano un arcobaleno.
Questo era quello che accadeva la mattina, la sera invece la stessa scatola veniva sollevata come uno sposo sulle spalle degli altri e veniva quindi aperto il lucchetto per contare i voti. La cosa strana che succedeva, era che quei uomini importanti ai quali si era affidato il compito della selezione dei fogli non avvertivano nessuna fatica nel fare tutto ciò, anzi lo facevano con la massima facilità e velocità : l’arcobaleno era diventato di un solo colore; era diventato tutto e tristemente grigio!!!
|